mio libro "Vendere e comprare con Internet"

  • Vendere e comprare con Internet, Sperling & Kupfer

Licenza Creative Commons

Convegno "Il nuovo potere dei consumatori sul web", utile e interessante

Ieri sono stato a Roma all'evento, organizzato da Digital PR, il nuovo potere dei consumatori sul web, al quale ero stato lo scorso anno nell'edizione milanese.

Nonostante conosca bene l'argomento e sia anche stato all'edizione di un anno fa, è stato estremamente interessante e utile, non si finisce mai di imparare.

In particolare ho apprezzato i casi reali di successo di Microsoft, Oreal, Pirelli e Telecom Italia che hanno utilizzato in modo molto innovativo Internet, i video, i blog, le community, etc.

C'era anche un live blogging con domande poste ai relatori da persone che non erano in sala

Rinnovo i miei complimenti a Paolo Guadagni, CEO di Digital PR, e a tutto il suo staff.

Mia intervista su Decidere TV come esempio di innovazione imprenditoriale

Sono stato intervistato su Decidere TV nell'ambito di 'Paganini non ripete', una serie di  interviste a giovani imprenditori che, senza l'aiuto dello Stato, sono riusciti a creare nuove imprese.

Parlo della mia esperienza iniziata nel 2001, delle difficoltà che ho avuto, su come le ho affrontate e superate, oltre che un consiglio finale per i giovani (anche tutti coloro che non pensano di aprire un'azienda).

Email marketing consumer report sugli utenti italiani

ContactLab ha realizzato un'interessante ricerca di 80 pagine con 800 interviste a utenti Internet Italiani sull'uso delle email e delle newsletter.

Il titolo e'  Email marketing consumer report e si scarica da qui.

Merita la lettura.

Anche al cinema gli italiani sono poco tecnologici

Un episodio che mi ha fatto riflettere.
Quando vado al cinema, spesso compro prima i biglietti via Internet sia per
- non fare le fila
- che per essere sicuro di avere il posto.

Oggi invece non avevo fatto in tempo a comprarli, sono andato al cinema al primo spettacolo e c'erano centinaia di persone accalcate in fila alla cassa.
Ho impiegato 30 secondi a fare il biglietto, perche' ho usato la macchinetta self-service, pagando con carta di credito senza alcun sovrapprezzo (e non c'era nessuno in fila).

Per me rimane un mistero perche' cosi' tante persone (che hanno in tasca una carta di credito) preferiscano fare la fila (le stesse scene le vedo al casello dell'autostrada, dove pochi vanno al casello Viacard dove addirittura basta il bancomat) anzichè usare la tecnologia.

Fibra ottica in tutte le case

Stefano Quintarelli fa la domanda ai candidati premier per avere la fibra ottica in tutte le case.

Sono d'accordo con lui, e l'ho votata; per farlo anche tu:
http://www.10domande.ilsole24ore.com/node/62

Lettera aperta al Dott. Vespa su Blog, Internet e mass media

Dal Blog di Stefano Quintarelli, persona che conosco e stimo da 15 anni, riporto questa lettera che condivido e sottoscrivo:

Abbiamo inviato questa lettera al Dott. Vespa, direttore di Porta a Porta.        

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media

Egregio Dott. Vespa,

Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente,

In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d'espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo. Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.

Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu' del 25% della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a "reti sociali" basate su Internet. In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l'on. Gentiloni, l'on. Di Pietro, l'on. Letta, l'on Pecoraro Scanio, l'on Lanzillotta, l'on Storace, l'on. Santachè, ...), inclusi candidati premier alle prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).

Ci sembra che demonizzare i blog e il social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora peggio è criminalizzare i blog - come cercano talora di fare i paesi autoritari per giustificare le loro censure - solo perchè alcuni - giovani o no - lo usano male. Ci sembra che la trasmissione da lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema, abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura verso la comunicazione via Internet. Sarebbe, a nostro parere, un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè ... fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per leggere libri e giornali...

Internet, il social networking e i blog non sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme importanza. Sono anche diventati i servizi trainanti di un settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono infatti da un lato un settore a sè stante - che di per sè porta ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari economici di prima grandezza  - e dall'altro sono un fattore propulsivo decisivo per l'economia nel suo complesso, e in particolare per la diffusione dell'innovazione presso le aziende e le famiglie.

La Commissaria UE Viviane Reding ha piu' volte ricordato che ben il 50% della crescita del PIL europeo e' legata allo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso alle tecnologie della informazione e telecomunicazione.

In Italia purtroppo l'economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale (terrestre, via Internet e via satellite). La scarsa diffusione della banda larga è forse l'indice più significativo della nostra arretratezza nel settore decisivo delle tlc.

Secondo i recentissimi dati diffusi dall'organizzazione degli operatori TLC europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente:

1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo. In sostanza, la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale.

2. Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.

I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la difficoltà del Paese nel recuperare il gap. Anzi, la distanza con il resto d’Europea si va accentuando.

Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle telecomunicazioni, ad Internet e all'informatica con ricadute positive per l'intero sistema.

Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più esteso nelle funzionalità. Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite. La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati come peculiari solo di Internet. Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l'uso illecito e criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.

Discutere pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del mezzo.

Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che anzi se ne promuova l'uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione di Internet tende a confondere  gli effetti con le cause e non permette di affrontare adeguatamente i problemi negativi - sociali o criminali  - che tutti desideriamo combattere. Una disinformazione su Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente ma ne frenerà l'adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l'occasione di far crescere questo Paese.

Viceversa, una corretta e approfondita informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di comunicazione.

Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d'ora la nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a dare il nostro contributo di esperienza e competenza.

Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Marco Camisani Calzolari, Blogger, Imprenditore,  Chairman Speakage
Gildo Campesato, Giornalista, Direttore del Corriere delle Comunicazioni
Mario Citelli, Blogger, Imprenditore, Direttore Beltel -  Mensile di attualità  per l'industria ICT
Lele Dainesi, Blogger, Giornalista, Executive Communication Cisco Systems Italy
Luca De Biase, Blogger, Giornalista, Caporedattore Nova24 - Settimanale di innovazione de Il Sole 24 ore
Juan Carlos De Martin, Blogger, Docente Politecnico di Torino - Responsabile italiano Creative Commons
Michele Ficara, Blogger, Imprenditore, Presidente Assodigitale - Associazione Italiana Industria Digitale
Paolo Forcellini, Imprenditore, Segretario Generale Consulta Digitale Assocomunicazione - Confindustria
Alfonso Fuggetta, Blogger, Docente Politecnico di Milano
Enrico Gasperini, Blogger, Imprenditore, Presidente Audiweb - Joint Industry Committee per la rilevazione delle audience online
Enrico Grazzini, Blogger, Analista, Collaboratore Corriere Economia - Settimanale Economico Corriere della Sera
Marco Montemagno, Imprenditore, Conduttore Reporter Diffuso - Sky TG24
Layla Pavone, Blogger, Dirigente, Presidente IAB Forum - Interactive Advertising Bureau
Marco Palombi, Blogger, Imprenditore, Fondatore 1st Generation Network - Associazione imprenditori di prima generazione
Stefano Quintarelli, Blogger, Imprenditore, Past president AIIP - Associazione Italiana Internet Provider
Francesco Sacco, Blogger, Docente e Managing Director EntER - Centro studi per l'imprenditorialità - Università Bocconi
Francesco Siliato, Blogger, Docente Economia dei Media - Politecnico di Milano
Gigi Tagliapietra, Blogger, Imprenditore, Presidente Clusit - Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica
Guido Tripaldi, Blogger, Imprenditore, Presidente Voipex - Consorzio per l'interoperabilità dei servizi Internet

Libro: Founders at Work

Foundesatwork_2 Ho appena finito di leggere questo interessantissimo libro: Founders at work, con interviste a decine di imprenditori che hanno fondato aziende nel mondo della tecnologia e di Internet (Yahoo, PayPal, Apple, Adobe, 37Signal, Del.icio.us, Craiglist, Hotmail, Lotus, Lycos, TiVo, TripAdvisor e altri).

Il libro vale + di un master in Business Administration, perchè in ogni intervista il fondatore sintetizza le principali difficoltà avute nel creare e sviluppare l'azienda, oltre che come ha affrontato i tanti imprevisti.

Alcune dei suggerimenti che mi sono piaciuti di +:
- fallo per passione, non per soldi
- persevera sempre se pensi che l'idea sia giusta
- il business plan iniziale va continuamente rivisto, e' solo una traccia per iniziare
- inizia in modo semplice, e poi raccogli il feedback degli utenti e migliorare il sito e/o il servizio.

Lo consiglio a chiunque abbia creato un'azienda hi tech (anche piccola) o a chi pensi di crearne una.

Su Anobii c'è la mia libreria con alcuni dei libri letti e quelli in lettura.

I commenti dei partecipanti ai corsi Blog Marketing e Online Word of Mouth Marketing

Sul sito abbiamo aggiunto i commenti dei partecipanti alla prima edizione dei 2 nuovi corsi:
- Blog Marketing
- Online Word of Mouth Marketing.

Hanno partecipato sia piccole imprese che medio grandi.

La mia impressione è che alcune aziende iniziano a capire le enormi potenzialità sia del blog che dell'online word of mouth (passaparola) marketing.

Le aziende non usano le best practice di email marketing

Un episodio che mi è capitato in questi giorni che mi ha fatto riflettere.

Un nostro cliente che usa il software di email marketing, ha deciso di far usare a altre 3 persone nella sua azienda lo strumento, in modo da aumentare le comunicazione via email ai suoi clienti (è un azienda con varie divisioni).

Queste persone hanno iniziato a inviare, ma senza linee guida aziendali ne' best practice da seguire.

Nei primi invii sono stati commessi degli errori con la conseguenza di avere risultati inferiori:
- la parola newsletter nell'oggetto
- il mese e l'anno nell'oggetto
- l'email in HTML è un unica grande immagine.

Credo che il motivo sia che i capi azienda pensino che l'Email Marketing sia una cosa 'banale' e facile da fare, in realta' è semplice farlo male, serve molta professionalità per avere risultati eccellenti (e fra l'altro con un ROI molto elevato).

Questo stesso fenomeno capita quando in un'azienda cambia la persona che si occupa dell'email marketing, tutto il know-how viene azzerato.

Prima di pensare a fare il web 2.0, le aziende dovrebbero secondo me fare bene l'1.0, con linee guida e best practice!


Nova24, un coraggioso esempio di innovazione editoriale

A parte i libri, Il 95% delle mie letture per aggiornamento professionale è online (blog, forum, social network, etc.).
Una delle poche cose 'analogiche' che leggo volentieri è Nova24, che esce il giovedì insieme a Il Sole 24 Ore.

Il predecessore, Alfa, lo avevo abbandonato perchè era in sostanza un Copia e Incolla di comunicati stampa, con interviste precotte e preconfenzionate ai dirigenti degli inserzionisti pubblicitari (come fa il 99,999% della stampa).

Ma da quando Luca De Biase ha modificato la linea editoriale, la musica è cambiata e sono tornato a leggerlo, anzi non ne perdo un numero.

I miei motivi:
- non c'e' + il Copia e Incolla di comunicati stampa,
- quasi nessuna intervista preconfenzionata,
- argomenti interessanti, di attualità e con approfondimenti,
- i giornalisti (Luca De Biase, Giuseppe Caravita, e molti altri) sono molto competenti, e si vede che scrivono senza dettatura del loro ufficio vendite,
- una parte degli articoli sono scritti da persone che
     - lavorano in contesti reali,
     - sanno ciò di cui parlano,
     - spesso sono anche blogger e
     - soprattutto non fanno autopromozione del loro servizi (alcuni nomi: Mauro Lupi, Luca Conti, Stefano Quintarelli, Paolo Valdemarin, Marco Camisani Calzolari e molti altri).

Luca De Biase e i suoi collaboratori hanno compreso che la ricchezza di un giornale sono innanzitutto i lettori, e solo dopo gli inserzionisti pubblicitari.

Va dato atto a Luca di avere fatto una scelta coraggiosa, soprattutto in un paese come il nostro, poco propenso alle innovazioni.

Credo che alcuni manager italiani, in vari settori. abbiano tanto da imparare da questa vicenda.

 

AddThis Social Bookmark Button

RSS feed

AddThis Feed Button

chi sono

Per contattarmi

LinkedIN

Email Marketer's Club

Consulenza online

  • Consulenza Strategica di Email Marketing

    Servizio di consulenza rapida online per utilizzare al meglio l'email marketing per aumentare le vendite, fidelizzare i cienti e aquisirne di nuovi.

    Call now

    1,5 euro al minuto

Technorati

  • Technorati Profile