Ho intervistato Alberto Falossi, consulente informatico esperto di Web 2.0 e ideatore del sito QualeTeatro, un motore di ricerca Web 2.0 per il mondo del teatro.
E' un caso di successo su
- come usare il passaparola (Word of Mouth) per promuovere un sito,
- sito con contenuti generati dagli utenti stessi.
Come è nata e quale è l'idea del sito?
Una sera volevo andare a teatro con un gruppo di amici e ho cercato in Internet gli spettacoli della mia zona, a cavallo tra le province di Pisa e Firenze. Ebbene, mi sono reso conto che non esisteva un sito completo, con la mappa di tutti gli spettacoli.
La sera stessa, era il 22 gennaio 2007, ho capito che… lo avrei fatto io!
Ed è nato QualeTeatro.com, il motore di ricerca con *tutti* gli spettacoli in Italia, rappresentati nei teatri, negli eventi folkloristici e nelle piccole città.
In puro stile Web 2.0, i contenuti sono inseriti (gratuitamente) dagli utenti stessi. Uno spettacolo in una piccola frazione può essere visibile come una prima alla Scala.
QualeTeatro è semplice e rapido: chiede città e indirizzo dell'utente e cerca gli spettacoli nel raggio di alcuni chilometri. Una ricerca su Monza ad esempio mostra la mappa degli spettacoli di Monza, della provincia, di Milano ecc. Si può regolare la distanza geografica per trovare solo spettacoli vicini.
Gli utenti possono votare e commentare gli spettacoli: gli spettacoli più votati compaiono in classifica nella home page.
Che risultati hai raggiunto fino a ora e in quanto tempo?
Il sito è andato online nell’estate 2007, ma abbiamo iniziato a promuoverlo in settembre, con la ripresa delle stagioni teatrali. In soli due mesi i visitatori hanno inserito spontaneamente quasi 1.000 spettacoli!
Grazie al passaparola sui forum e i blog, QualeTeatro conta attualmente 60.000 contatti e 15.000 visitatori unici al mese. Sono numeri importanti, se si considera che quasi tutti sono appassionati di teatro e potenziali spettatori.
Ma non è finita, perché in questa fase iniziale il traffico cresce del 50% ogni mese. Considerata la nicchia a cui si rivolge il sito, mi aspettavo un tasso più lento: è evidente che QualeTeatro serviva e piace davvero. Ci sono molti aspetti da migliorare, ma dal feedback che ci arriva crediamo di essere sulla buona strada.
Come il passaparola ha contribuito alla creazione di traffico?
Il passaparola è fondamentale: è l’unica leva che abbiamo usato. Escludendo il traffico che arriva dai motori di ricerca (il 65%), il resto dei visitatori ci conosce tramite segnalazioni di amici e post su forum o blog. Segnalazioni che a loro volta aumentano la visibilità nei motori di ricerca e portano altri utenti, e così via.
Abbiamo innescato il circolo virtuoso segnalando QualeTeatro sui siti di social bookmarking, sia italiani che internazionali. Lo abbiamo anche segnalato a qualche blogger e ho fatto un post su due newsgroup Usenet. Il resto lo ha fatto il passaparola, a costo zero.
Sviluppi futuri?
Il mio lavoro consiste da sempre nell’aiutare le aziende ad innovare e migliorare il business con l’ausilio delle nuove tecnologie e dei nuovi media. Mi piacerebbe fare lo stesso col teatro italiano.
Apriremo presto la versione in lingua inglese, in modo da rendere il sito consultabile da turisti e stranieri: gli spettacoli avranno ancora più visibilità.
Vogliamo inoltre premiare la community: l’idea è offrire sconti e biglietti omaggio agli iscritti. Abbiamo dei contatti aperti con alcuni grandi teatri: spesso le sale sono mezze vuote, QualeTeatro è un ottimo strumento per raggiungere il pubblico occasionale.
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