Si parla da giorni del DDL sull'editoria, detto Levi dal nome del firmatario.
Uno delle cose assurde è l'equiparazione dei blog ai giornali, con i relativi obblighi, fra i quali la presenza di un direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti.
La conseguenza sarà che la maggior parte dei blog dovrà chiudere.
Dopo qualche giorno dall'annuncio, il Governo ha detto che non è contro i blog, e che sarà poi un Autority a decidere chi rientra nell'ambito di applicazione della legge, ora in discussione in Parlamento, il che non cambia la sostanza.
Vediamo alcuni recenti fatti su come i blog stanno influenzando la politica e l'economia:
1) Grillo, grazie anche al suo blog, porta 300.000 persone in piazza per il V-Day, con raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare.
2) Mario Adinolfi, 35 anni, si candida alla segreteria del partito democratico raccogliendo in pochi giorni le firme in tutta Italia, coordinando attraverso il blog. Furio Colombo, ex direttore dell'Unità e ex presidente della Fiat USA, non riesce a raccogliere le firme.
3) I fondi pensione ottengono molte poche adesioni del TFR dei lavoratori (nonostante tutti giornali e tv a favore, e campagna pubblicitaria da 25 milioni di euro tutta sbilanciata sui fondi); alcuni blog, fra i quali
- Grillo,
- Beppe Scienza
- TuaPensione,
danno invece indicazioni e suggerimenti dicendo di fare attenzione ad alcuni aspetti non evidenziati sui media tradizionali, e si diffonde il passaparola online e offline.
4) le pubblicità delle aziende sono sempre meno efficaci, perchè milioni di persone si informano direttamente sui blog di persone esperte e competenti sui vari prodotti e servizi.
Spero che il DDL non sarà approvato così come è, ma temo invece che ci riusciranno.
Questa vicenda ci rende ridicoli davanti al mondo intero.
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